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Attività

Riunione del Consiglio direttivo 2009/2012 – Seduta del 27 ottobre 2009

verbale n. 20

Alle ore 15 del  27 ottobre 2009, presso i locali dell’Istituto di diritto pubblico della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università della Sapienza di Roma, si è riunito il Consiglio Direttivo dell’AIC eletto il 16 ottobre u.s.
Risultano presenti: Valerio Onida, Stelio Mangiameli, Sandro Staiano, Massimo Siclari, Vincenzo Tondi della Mura, Gaetano Azzariti, Raffaele Bifulco, Gianmario Demuro e Annamaria Poggi. Risulta altresì presente Lorenzo Chieffi, convocato in qualità di segretario del precedente Consiglio direttivo.

E’ assente giustificato Giuseppe De Vergottini convocato in qualità di Tesoriere del precedente Consiglio direttivo
Alle ore 15,45 si procede, secondo quanto previsto dallo Statuto, alla elezione dei tre organi previsti: Presidente, Segretario e Tesoriere.

Ai Consiglieri vengono consegnate, per ciascuna delle tre votazioni, le relative schede .

La prima votazione, per il Presidente ha il seguente esito: n. 8 voti per Valerio Onida. n. 1 scheda bianca.
La seconda votazione per il Segretario ha il seguente esito: n. 7 voti per Annamaria Poggi, n. 2 schede bianche.
La terza votazione per il Tesoriere ha il seguente esito: n. 8 voti per Raffaele Bifulco, n. 1 scheda bianca.

Il Presidente ringrazia i Consiglieri per l’esito della votazione e si augura che il triennio di consiliatura sia contrassegnato da un clima di serena collaborazione, poiché i temi da affrontare sono molteplici e tutti impegnativi. Tra, gli altri: il ripensamento dei Convegni annuali, le modifiche dello Statuto dell’Associazione, la valutazione circa l’imminente riforma universitaria, l’elaborazione dei criteri relativi la valutazione dei prodotti della ricerca in collaborazione con le altre Associazioni dei settori interessati, la conduzione del sito dell’Associazione anche in considerazione del fatto che quasi l’intero comitato di redazione ha presentato le proprie dimissioni. Vi è inoltre una questione di fondo, rispetto alla quale l’equilibrio e la collaborazione all’interno del Consiglio direttivo potranno risultare decisivi e, cioè, l’esposizione pubblica dell’Associazione su temi politico-istituzionali. Occorrerà evitare di fare dell’Associazione un luogo di contrapposizioni politiche, senza per questo rinunciare a far emergere le comuni valutazioni dei costituzionalisti che possono formarsi su certi temi, nè a promuovere fra i soci il  libero dibattito e il confronto nel rispetto del pluralismo.

Interviene Mangiameli che, dopo aver formulato apprezzamento per l’intervento del Presidente, si dichiara convinto che l’equilibrio espresso dall’attuale Consiglio Direttivo contribuirà indubbiamente  ad affrontare le diverse questioni in maniera equilibrata. Si sofferma sulla questione della struttura dei Convegni annuali sottolineando che essa risulta inadeguata, e che in molti altri Paesi le Relazioni sono più contenute per dare maggiore spazio al dibattito e alla riflessione comune. Anche in relazione alla struttura delle relazioni si chiede se non sia opportuno suggerire ai relatori l’aderenza a determinati elementi metodologici.
Interviene Siclari concordando sulla necessità di ripensare la formula dei Convegni e mostrando qualche perplessità in ordine alla possibilità che il Consiglio Direttivo possa indirizzare suggerimenti anche solo metodologici ai relatori.

Interviene Staiano che concorda sulla necessità di modificare la struttura dei Convegni annuali, ricordando che in alcune circostanze (Padova, Catania…) si era già tentato di utilizzare una formula diversa. Circa il prossimo Convegno riferisce che Antonio D’Aloia ha fatto presente la necessità di evitare sovrapposizioni di date con un importante evento che si terrà a Parma più o meno nello stesso periodo temporale in cui tradizionalmente vengono fissati i Convegni. Riprendendo gli auspici del Presidente circa una distensione del clima all’interno dell’Associazione, sottolinea come alcuni articoli apparsi su Libero e su Il Giornale nell’imminenza dell’elezione del Consiglio Direttivo vadano stigmatizzati.

Il Presidente si associa.

Interviene Azzariti concordando sulla questione del necessario ripensamento dei Convegni annuali nella direzione di relazioni più contenute e di più spazio al dibattito. Sottolinea poi l’importanza del sito e pone come elemento di discussione la decisione in merito al suo utilizzo: struttura di servizio o rivista on line? Circa gli interventi apparsi sui quotidiani sopra menzionati si associa alle considerazioni già espresse dagli altri Consiglieri.

Interviene Tondi della Mura per rimarcare l’importanza del sito e la sua possibile utilizzazione anche quale volano di conoscenza di materiali (articoli….) che potrebbero passare inosservati ai più. 

Interviene Demuro che concorda sulle osservazioni già emerse in merito ai Convegni annuali. Sottolinea l’importanza del sito e si dichiara disponibile a predisporre qualche riflessione, anche relativamente alla sua impostazione grafica. Sottolinea inoltre l’importanza di riflettere sul documento che alcuni colleghi di altre Associazioni hanno redatto in merito alla valutazione dei prodotti della ricerca.

Poggi illustra brevemente lo stato dell’arte in merito alla redazione del documento cui accenna Demuro, che è stato inviato ai Consiglieri prima della riunione.
Interviene Bifulco per associarsi alle riflessioni inerenti ai Convegni annuali già emerse e sottolinea la necessità di una loro non sovrapposizione con altri eventi scientificamente rilevanti. Esprime qualche preoccupazione relativamente ad un clima di tensione interno all’Associazione.

Interviene Poggi che esprime le stesse preoccupazioni. Occorre considerare con molta attenzione i segnali di una certa insoddisfazione emersi negli ultimi mesi e tendenti a sottolineare la carenza di un dibattito metodologico e più aperto alla interdisciplinarietà (v. riunione promossa da Modugno, Baldassarre e Luciani).
Intervengono Siclari, Mangiameli, Staiano per sottolineare che quella riunione non aveva alcuna intenzione scissionista mentre gli interventi apparsi sui quotidiani sopra rammentati si.

Poggi si limita a chiarire che non pensava minimamente ad intenzioni scissioniste ma semplicemente a spunti di riflessione da raccogliere e su cui riflettere.

Dagli interventi emergono dunque come primi temi di riflessione del Consiglio Direttivo: il ripensamento della formula dei Convegni annuali, la ristrutturazione del sito (rivista o struttura di servizio?), la necessità di riflettere sul tema della valutazione della ricerca di settore, l’imminente riforma universitaria, infine le modifiche statutarie.

Circa il prossimo Convegno annuale, il Presidente, dopo aver ricordato che nell’ultima Assemblea AIC tenutasi a Cagliari il 16 ottobre u.s., si era da taluni proposto il tema degli organi di garanzia costituzionale (in particolare il Presidente della Repubblica) suggerisce di avviare una consultazione telematica dei soci.

In relazione alla ristrutturazione del sito vengono invitati i Consiglieri Demuro, Azzariti, Mangiameli e Tondi ad elaborare proposte da portare alla discussione del Consiglio nelle prossime sedute.

Per quanto riguarda la valutazione della ricerca di settore viene richiesto al Segretario di predisporre per la prossima seduta una sintesi dello stato dell’arte, allo scopo di assumere una posizione come Consiglio Direttivo, da rappresentare nelle sedi di discussione del tema. Al Segretario viene anche richiesto di raccogliere il materiale necessario ad avviare la discussione in merito alla riforma universitaria.
Il Presidente ricorda, inoltre, che occorrerà quanto prima occuparsi delle modifiche dello Statuto, la cui discussione è stata rinviata nell’Assemblea del 16 ottobre u.s.

La seduta è sciolta alle ore 17,30 e il consiglio è riconvocato per il 24 novembre ore 14,30 sempre presso i locali dell’Istituto di diritto pubblico della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma.

Il Segretario                                                               Il Presidente
Prof. Annamaria Poggi                                        Prof. Valerio Onida