Home
 
Google associazionedeicostituzionalisti.it web

Attività

Riunione del Consiglio direttivo 2006/2009 – Seduta del 06 marzo 2009

verbale n. 18

 

Il giorno 6 marzo 2009, alle ore 14,45, presso lo studio de Prof. A. Pace, in Roma, Piazza delle Muse, 8, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio direttivo dell’A.I.C. per discutere il seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione del verbale della riunione del Consiglio direttivo del 28 gennaio 2009 (n. 16);
  2. Lettera dei colleghi Bartole, Morbidelli e Ridola del 19 febbraio 2009 e relativa risposta del Presidente dell’AIC del 2 marzo 2009;

La riunione proseguirà in seduta allargata, alle ore 15:00, con i relatori del prossimo Convegno di Cagliari del 16 e 17 ottobre 2009;

  1. Linee direttive per le relazioni del Convegno su “Lo statuto costituzionale del non cittadino”;
  2. Varie ed eventuali.

Sono presenti i Professori Alessandro Pace, Adele Anzon, Lorenzo Chieffi, Tommaso E. Frosini, Michela Manetti, Ida Nicotra e Roberto Romboli

Sono assenti giustificati i Professori Giuseppe de Vergottini e Stefano Sicardi.

1. Prima di passare all’esame dei successivi punti all’o.d.g. il Consiglio direttivo approva con voto unanime dei presenti il Verbale n. 16 del giorno 28 gennaio 2009;

2. Sul secondo punto all’o.d.g. il Prof. Pace comunica di aver ricevuto in data 19 febbraio u.s. dai colleghi Proff. S. Bartole, G. Morbidelli e P. Ridola, rispettivamente Presidente, Tesoriere e Segretario del precedente Consiglio direttivo dell’AIC, una e-mail con la quale si invita il Direttivo a procedere con sollecitudine alla pubblicazione degli Atti del Convegno annuale svoltosi a Roma nel mese di ottobre del 2006. In proposito, il prof. Pace dà lettura della suddetta e-mail:
«Caro Alessandro,
visto che ormai il termine della Tua Presidenza dell'AIC si  avvicinando, abbiamo deciso di scriverTi per segnalarTi un problema  che crediamo debba trovare una pronta soluzione. Sono ormai passati più di due anni dal Convegno romano sulla giustizia  costituzionale ed ancora il volume degli atti non è nemmeno in  preparazione.
Non riteniamo di poter condividere la Tua opinione che la sua  pubblicazione sia compito del Direttivo allora uscente. Pensiamo che  l'Associazione abbia una sua continuità che tutti dobbiamo rispettare. 
Ciò non significa che, ove il Consiglio direttivo intendesse - come  auspichiamo fortemente - prendere un'iniziativa al riguardo, tutti e  tre noi saremmo ben lieti di dare una mano, nell'ambito delle nostre  rispettive possibilità.

In attesa di una positiva risposta dal Consiglio, Ti inviamo i saluti  più cordiali
Sergio Bartole  Giuseppe Morbidelli  Paolo Ridola »

Il prof. Pace riferisce altresì di aver risposto a tale missiva in data 2 marzo 2009, sentiti il Segretario e il Tesoriere, con la e-mail del seguente tenore:
 «Cari Sergio, Beppe e Paolo,
la Vostra e.mail del 19 febbraio – che per varie vicissitudini familiari e professionali ho potuto leggere solo venerdì 27 – mi ha sorpreso non poco. Ad essa rispondo dopo aver sentito in proposito il tesoriere Giuseppe de Vergottini e il segretario Lorenzo Chieffi.
1) Se gli atti del Convegno di Roma non sono «nemmeno in preparazione» non è certo colpa dell’attuale Direttivo, in quanto è il Vostro che, avendo curato l’organizzazione del Convegno di Roma, aveva l’onere di predisporli, così come del resto hanno fatto, per citare solo gli esempi più prossimi, Bertolissi per il Convegno di Padova 2004 e Arcidiacono per il Convegno di Catania 2005.
Solo per il Convegno di Bari 2003 ho provveduto personalmente alla preparazione dell’Annuario 2003. Conoscendo le virtù ma anche i difetti di Aldo Loiodice (che dapprima mi aveva assicurava di avere tutte le relazioni nella stesura definitiva, poi mi fece avere soltanto i testi provvisori già distribuiti ai convegnisti), mi resi conto che se non fossi intervenuto personalmente in sua vece, gli Atti di quel Convegno non sarebbero mai stati editi. Questo però non è certo il caso Vostro, potendo voi contare su numerosi collaboratori.
D’altra parte, come ebbi a sollecitare Bertolissi e Arcidiacono per la pubblicazione degli Atti di Padova e Catania, così sollecitai Te, Sergio, con riferimento agli Atti di Roma in data 19 luglio 2007, a cui mi rispondesti il successivo 29 luglio. Inoltre, lo scorso anno (esattamente il 17 aprile 2008), mi scrivesti  esplicitamente che con la fine dell’anno accademico 2007/08, avresti «avuto più tempo» per curare gli Atti del convegno di Roma. Non quindi per «darmi una mano», come tutti e tre mi scrivete ora.

2) Quanto alla parte dell’Annuario 2006 relativa agli aspetti istituzionali dell’AIC, i verbali del Vostro Consiglio direttivo sono stati pubblicati dal nostro Direttivo, grazie a Lorenzo Chieffi e a Stefano Sicardi che ha contattato a tal fine la vedova Floridia.
Mi sono invece accorto solo ieri che, a tutt’oggi, nel sito AIC manca il verbale dell’Assemblea dei soci nella riunione di Catania del 2005.
Sarebbe urgente che Beppe lo cercasse e me lo facesse cortesemente avere al più presto non solo per pubblicarlo nell’Annuario 2006, ma, ancor prima, per pubblicarlo sul sito web.
3) Fermo restando che la pubblicazione dell’Annuario 2006 è compito del Vostro Direttivo, resta il problema economico.
Anche a questo riguardo non posso non ribadire che il Vostro Consiglio, avendo organizzato il Convegno, avrebbe dovuto farsi carico anche delle spese per la pubblicazione dei relativi Atti. Il che era appunto ciò che io intendevo dire nella mia e.mail del 4 aprile 2007, a cui mi rispondeste l’11 successivo ammettendo che «Per quanto riguarda l’assunzione delle spese conseguenti ai convegni (…), a parte l’ultimo di cui si è dato carico l’Associazione (ma è stato coperto in grandissima parte dalle Fondazioni), la regola è sempre stata quella per cui era la Facoltà che organizzava il convegno che avrebbe assunto le relative spese».
Il che, a ben vedere, conferma appunto il principio, sempre ribadito, che chi  organizza il convegno (Facoltà o Consiglio direttivo dell’AIC) deve preoccuparsi di reperire anche i fondi per la pubblicazione degli atti.
 4) E’ poi del tutto ovvio che l’Associazione «abbia una sua continuità che tutti dobbiamo rispettare», e che sarebbe un vero peccato se gli atti del convegno di Roma, quando voi li aveste predisposti, non venissero pubblicati.
Tenete comunque presente che, essendone stato autorizzato dal Consiglio, ho disdettato il contratto con la Cedam e sottoscritto il nuovo contratto con la Jovene a condizioni di gran lunga più convenienti (€ 230 a sedicesimo anziché  € 320;  225 copie gratuite per i soci; € 1,00 per ogni spedizione). Ciò fa ritenere che il costo della stampa dell’Annuario 2006 dovrebbe essere ben più contenuto di quanto speso con la Cedam per il “volumone” dell’Annuario 2007 (se non mi sbaglio la spesa si è aggirata intorno ai € 14.000,00).   

5) I soldi di cui ora dispone l’Associazione, grazie sia ai contratti banner, sia ai solleciti da parte del Tesoriere, sia infine all’aggiornamento degli indirizzi sia postali che elettronici di tutti i soci, se non sono pochissimi, come quando ci sono state passate le consegne, non sono nemmeno tanti, per cui essi devono prioritariamente far fronte agli impegni assunti direttamente dal nostro Direttivo. I quali,  al momento, sono: a) integrare le spese di pubblicazione dell’Annuario 2008, a cui Balduzzi, sorprendendomi, mi ha detto di recente di poter far fronte per non più di € 9.000,00; b) la pubblicazione, a metà con l’Associazione dei giuslavoristi, degli Atti dell’anzidetto Seminario del giugno 2008; c) l’organizzazione del Seminario sui problemi della giustizia e la pubblicazione dei relativi atti.
Sottoporrò comunque la questione al prossimo Direttivo del 6 marzo e Vi farò sapere al più presto. 
Con  i più cordiali saluti                    
                                                                             Alessandro Pace»

Interviene la prof. Anzon che, pur dichiarandosi totalmente d’accordo con la linea seguita dal Presidente, osserva che la possibile integrazione, da parte dell’AIC, delle spese di stampa per l’Annuario 2008, indeboliscono tale linea. Il Presidente fa presente che farà di tutto per evitare il benchè minimo contributo, da parte dell’AIC, alle spese di stampa, che dovranno a suo parere restare ad esclusivo carico delle Fondazioni bancarie. Comunque sia, qualora egli vi fosse costretto, ritiene che si debbano distinguere gli impegni di spesa assunti nel corso del triennio 2006-2009, di cui questo Consiglio ha la responsabilità, dagli impegni di spesa assunti in epoca precedente. Tutti i presenti appoggiano la linea del Presidente nel senso che l’impegno della preparazione scientifica e redazione dell’Annuario 2006 non può che gravare su coloro che hanno organizzato il Convegno di Roma e che hanno tenuto il contatto con i numerosi relatori anche stranieri. Il Presidente e gli intervenuti propongono di contribuire alla pubblicazione dell’Annuario devolvendo la stessa somma che il precedente Consiglio ha lasciato in cassa, e cioè 1.500 euro. Al termine della discussione, nel corso della quale tutti i presenti rilevano l’opportunità di avviare finalmente la stampa del Convegno del 2006, di cui avrebbero dovuto farsi partecipi soprattutto coloro che ne avevano organizzato lo svolgimento come componenti del trascorso Direttivo, il Consiglio delibera all’unanimità la seguente dichiarazione da trasmettere, grazie agli uffici del Presidente, ai colleghi Proff. Bartole, Morbidelli e Ridola:
«Facendo seguito alla Vostra del 19 febbraio 2009, il Consiglio direttivo auspica che gli organizzatori del Convegno di Roma predispongano al più presto la raccolta degli Atti del Convegno annuale del 2006. In considerazione della esiguità dei fondi di cui attualmente dispone l’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, il Consiglio direttivo delibera di destinare alla pubblicazione dell’Annuario 2006 la somma di euro 1.500,00, salvo l’impegno ad integrare successivamente tale cifra con le risorse che dovessero residuare a conclusione del triennio di carica (ottobre 2009), fermi gli ulteriori impegni di spesa assunti da questo Direttivo e fermo restando che almeno 3.000,00 euro dovranno restare in cassa a disposizione del prossimo Consiglio direttivo. Il Presidente dichiara comunque la sua piena disponibilità a collaborare, assieme al prof. Morbidelli, al reperimento delle ulteriori risorse economiche indispensabili a consentire la stampa del volume».

3. A questo punto intervengono alla riunione del Consiglio direttivo i Proff. B. Caravita di Toritto, G.F. Ferrari, E. Grosso, B. Nascimbene, B. Pezzini, A. Pugiotto e P. Stancati invitati nella qualità di relatori per il prossimo Convegno annuale dell’AIC che si svolgerà a Cagliari nei giorni 16 e 17 ottobre 2009 sul tema dello “Statuto costituzionale del non cittadino”. Il Prof. V. Onida ha invece giustificato la sua assenza.
Prende la parola il Presidente A. Pace che illustra le linee direttive cui dovranno attenersi i relatori nella preparazione e nella esposizione della loro relazione. In primo luogo le relazioni, da consegnare almeno quindici giorni prima dell’inizio del Convegno (entro e non oltre il 30 settembre) in modo da consentirne una tempestiva diffusione sul sito internet dell’Associazione, dovranno essere divise in paragrafi, con note a piè di pagina, seguendo i caratteri relazionali della rivista «Giurisprudenza costituzionale». Le battute non dovranno superare i 105.000 caratteri, note e spazi inclusi. L’esposizione orale di queste relazioni non dovrà eccedere i 30 minuti, in modo consentire il successivo dibattito. La consegna definitiva delle relazioni, per avviare la successiva pubblicazione negli Annali, dovrà avvenire entro, e non oltre, il 31 gennaio del 2010.
 Passando ai profili culturali, che dovranno caratterizzare lo svolgimento del Convegno, il Presidente ritiene che le relazioni dovranno necessariamente dedicare attenzione ai profili comparatistici dello statuto del non cittadino, con particolare riguardo alle esperienze francese, spagnola e tedesca. Tale esigenza è pure ribadita dal Prof. Romboli che, in considerazione della tipologia degli argomenti trattati, sottolinea poi la necessità di evitare possibili sovrapposizioni nello sviluppo delle diverse relazioni. Prende la parola il Prof. Caravita che dichiara il proposito di voler approfondire, con la sua relazione, il tema dei diritti politici del non cittadino nel quadro più generale dell’idea di Stato e di sovranità sviluppatasi nel corso del tempo in dottrina. Oltre a proporsi di analizzare lo stretto legame che assimila i diritti politici al più vasto genus dei diritti di libertà, suo intendimento sarà pure di saggiare la dimensione di tali situazioni soggettive di vantaggio alla luce dei più significativi documenti internazionali, a cominciare proprio dalla CEDU. Interviene, a questo punto, il Prof. Stancati il quale afferma di voler dedicare la sua attenzione soprattutto alle libertà civili di cui dovranno godere i non cittadini, con particolare riguardo alle fattispecie tutelate negli artt. 13 e 21 della Costituzione. A suo giudizio occorrerà partire, secondo quanto deciso in proposito dalla stessa giurisprudenza costituzionale, da una netta distinzione tra libertà civili estensibili agli stranieri e quelle (ancorché inviolabili) ai medesimi non estensibili. Anche per il Prof. Nascimbene, invitato ad intervenire al dibattito, ritiene, per lo sviluppo del tema a lui assegnato, che sarà essenziale l’aggancio al disposto costituzionale data l’assoluta genericità, in tema di diritto d’asilo, dei documenti internazionali fino ad ora adottati. Accanto alla necessaria distinzione tra status di asilante e quello di rifugiato politico, occorrerà pure affrontare quei problemi di giurisdizione rimasti ancora non risolti nella mai sopita disputa tra il giudice ordinario e quello amministrativo. L’obiettivo di approfondire la categoria dello straniero, alla luce della normativa costituzionale, sarà, invece, al centro della relazione che intende sviluppare il Prof. Pugiotto. Tale analisi non potrà, ancora una volta, certamente prescindere dalla cospicua giurisprudenza costituzionale e delle stesse Corti di Lussemburgo e di Strasburgo, in una prospettiva transnazionale. Da non tralasciare sarà pure la verifica dei punti critici, segnalati da queste Corti, ancora presenti nel nostro ordinamento. Ciò potrà essere possibile anche attraverso l’approfondimento delle ordinanze di remissione e della più significativa giurisprudenza di merito. Anche per il Prof. Grosso manca, sia all’interno dell’ordinamento statale che in quello comunitario, una compiuta definizione della categoria dei doveri del non cittadino. Questo tema, certamente di frontiera, sarà affrontato partendo da una netta distinzione tra le varie categorie di straniero: apolide, cittadino comunitario,  rifugiato, extracomunitario, cittadino non appartenente alla Repubblica ecc. Particolare attenzione sarà pure dedicata ai cosiddetti doveri tributari. La Prof.ssa Pezzini dichiara poi di voler affrontare il tema dei diritti sociali del non cittadino alla luce della Carta costituzionale anche al fine di evidenziare l’attuale frammentarietà della legislazione ordinaria, sia statale che regionale, adottata al riguardo. L’analisi, che non potrebbe ovviamente prescindere dalla significativa giurisprudenza costituzionale, prenderà in esame soprattutto il diritto alla salute e i diritti previdenziali che dovranno essere riconosciuti al non cittadino. Analoga attenzione, secondo una lettura di tipo comparato, sarà infine dedicata alla condizione di lavoratore dello straniero. Chiude la serie di interventi il Prof. G.F. Ferrari, cui è stata assegnata la relazione di sintesi del Convegno, il quale sottolinea l’esigenza che ciascun relatore, oltre ad analizzare lo statuto del non cittadino alla luce della giurisprudenza nazionale di merito e costituzionale, prenda nella dovuta considerazione gli spunti provenienti dal diritto comparato di cui egli non potrebbe non fare tesoro nello svolgimento del suo intervento conclusivo.
Al termine del dibattito, nel corso del quale intervengono gli stessi componenti del Consiglio direttivo presenti (Pace, Anzon, Chieffi, Frosini, Manetti, Nicotra e Romboli)  offrendo ai relatori utili spunti di lettura e di riflessione, il Presidente ringrazia tutti i partecipanti all’incontro organizzativo del Convegno annuale di Cagliari.

Non essendovi null’altro da deliberare, il Presidente dichiara chiusa la seduta alle ore 18,00.

      Il Segretario                                                                         Il Presidente
Prof. Lorenzo Chieffi                                                         Prof. Alessandro Pace