Home
 
Google associazionedeicostituzionalisti.it web

Attività

ASSOCIAZIONE ITALIANA COSTITUZIONALISTI
Consiglio direttivo 2003/2006 - Seduta del 17 febbraio 2005

Il giorno 17 febbraio 2005 alle ore 17,30, nella sede di Cesifin-Fondazione Alberto Predieri in Firenze, via dei Servi, 49, si è tenuta una seduta del Consiglio direttivo dell’Associazione italiana costituzionalisti. Sono presenti i professori Bartole, presidente; Arcidiacono, Ciarlo, Floridia, Loiodice, Morbidelli, Pizzetti, Ridola. Verbalizza Floridia.

1. Comunicazioni del Presidente
Il Presidente dà comunicazione dei nuovi contatti intervenuti con la Corte in relazione alle iniziative per il 50° anniversario della sua attività.
Comunica di aver trasmesso una lettera sia al Ministero che all’ANCI a proposito dell’idea prospettata dal prof. Luciani all’Assemblea di Padova nel senso di un diffuso impegno dell’Associazione e dei suoi membri di diffondere presso le scuole la conoscenza della Costituzione e dei suoi problemi attuali. Vi è stata solo una risposta dell’ANCI, già pubblicata sul sito dell’AIC. Allo stato l’idea potrà quindi svilupparsi essenzialmente coinvolgendo le istituzioni territoriali e/o direttamente le scuole, anche attraverso i Provveditorati, attraverso le iniziative che ciascuno dei membri dell’AIC è invitato ad assumere.
Quanto al progettato seminario sulla riforma costituzionale, vi è stato un recente risveglio dell’attività parlamentare e del dibattito politico, ma è difficile che si facciano concreti passi avanti prima delle elezioni regionali, stante il sovrapporsi di altri impegni legislativi. Resta ferma l’idea di organizzare al momento più opportuno la prevista tavola rotonda (almeno una mezza giornata), per cui sono già stati allertati ed hanno dato la loro disponibilità i prof. Cheli, D’Atena e Labriola sui tre temi già decisi dal Direttivo nelle precedenti sedute.
Il Presidente comunica altresì che il Segretario prof. Morbidelli ha provveduto ad aggiornare l’elenco dei soci, da pubblicare in rete, previe le relative lettere liberatorie ai fini della privacy. Morbidelli diramerà ai soci una circolare per ottenere il consenso alla pubblicazione. Tale aggiornamento è stato comunque necessario per completare l’edizione dei volumi recanti gli atti degli ultimi convegni.

2. Convegno annuale dell’Associazione: organizzazione e definizione del programma
Il Presidente ricorda il mandato affidato al Direttivo dall’Assemblea generale dell’AIC di Padova, in cui dopo ampia discussione si è approvato a larga maggioranza, quale tema più diffusamente proposto, quello di “Costituzione europea, rappresentanza e democrazia”, con la raccomandazione di inserire, nella più precisa definizione delle relazioni, anche gli altri spunti indicati in quella discussione, in particolare le grandi categorie del diritto costituzionale, lo statuto di cittadini e stranieri e i profili più delicati dei diritti. Quanto alla struttura del convegno, suggerisce di non ripetere quella del convegno di Padova, rivelatasi piuttosto pesante. Sarebbe inoltre opportuno prevedere un intervento di presentazione o di sintesi, che potrebbe essere tenuto ad esempio da Amato, vicepresidente della Convenzione europea.
Quanto alla struttura generale del convegno, Arcidiacono di articolarla in una sessione di apertura da tenere a Catania il giovedì pomeriggio, seguita da tre mezze giornate a Ragusa il venerdì e il sabato mattina. Il Presidente suggerisce che si immagini una soluzione più leggera, con una prima seduta a partire dalle ore 16, limitata al solo discorso di apertura, in modo che i convegnisti possano trasferirsi o esser portati entro sera a Ragusa, dove si concentrerebbe sostanzialmente tutto il convegno. Occorre peraltro che le sedi e i trasferimenti non scoraggino la presenza dei soci, ad es. rendendo loro problematico di programmare il ritorno venerdì sera dopo l'assemblea.
Quanto al merito, sulla formula definita a Padova Pizzetti osserva che sarebbe opportuno individuare profili più operativi o meno astratti di quelli di cui si è finora parlato. Dalla discussione emergono alcuni temi come il principio parlamentare nell’organizzazione dell’UE, il ruolo e la responsabilità dei governi nel processo di formazione della volontà dell’UE, il Consiglio europeo e le decisioni fondamentali dell’Unione, il sistema di revisione della Costituzione. Pizzetti insiste anche sull’interazione tra gli ordinamenti quale tema espressivo di una scelta di “politica culturale”, trattandosi di questioni di diritto costituzionale positivo che coinvolgono i costituzionalisti in quanto tali, imponendo loro di occuparsi del diritto dell’UE proprio dall’interno del loro specifico disciplinare (ad es. sotto il profilo delle disponibilità e dell’adattamento degli aspetti organizzativi e procedurali che interessano i parlamenti, le regioni, la giurisdizione ecc.). Anche altri interventi sono favorevoli alla prospettiva della “integrazione costituzionale” come chiave d’impostazione delle relazioni.
Su questa linea, si profila un’articolazione del convegno riferita ai principali profili dell’integrazione costituzionale, con un relatore di quadro chiamato ad aprire la sessione con una introduzione generale e a chiuderla con un intervento di sintesi, e tre interventi brevi di carattere integrativo/settoriale su sottotemi di particolare rilievo. I temi generali sono così individuati:
A) l’integrazione fra le istituzioni parlamentari nazionali e le istituzioni europee, con sottotemi quali: Parlamenti e Commissione europea, Parlamenti e assemblee regionali, Parlamenti e governi
B) l’integrazione fra le autorità governanti, con sottotemi quali: le strutture di governo nazionale, le autorità indipendenti, le regioni e le amministrazioni;
C) gli effetti dell’integrazione nel funzionamento del sistema giuridico, con sottotemi quali: il sistema delle fonti, i rapporti tra le istanze giurisdizionali, la tutela dei diritti. 
Il corrispondente “panel” potrebbe essere così costituito:
- Amato per la relazione generale di apertura sulla integrazione costituzionale;
- per il tema A, Scudiero o Sicardi, e per i sottotemi Cartabia (Parlamenti e Commissione) e Toniatti (Parlamenti e assemblee regionali), o Violini e Guzzetta;
- per il tema B, Onida per il ruolo di governi e amministrazioni nazionali e regionali nelle procedure di integrazione, e per i sottotemi Chieppi o Donati (amministrazioni nazionali e regionali) e Mangiameli (autorità indipendenti, procedure e strutture organizzative);
- per il tema C, Pace per il discorso generale sulle tipologie e sugli effetti dell’integrazione, e sui sottotemi (fonti, patto di stabilità, revisioni normative, “softlaw”) Luciani, T. Frosini, Poggi.

Il Presidente è pregato di assumere i necessari contatti e verificare le disponibilità, dandone comunicazione al Direttivo per dare una sistemazione definitiva al programma.

Null’altro essendovi da discutere, la seduta è chiusa alle 19,30.

       Il presidente                                                                           Il segretario verbalizzante
       Sergio Bartole                                                                         Pietro Ciarlo