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Attività

ASSOCIAZIONE ITALIANA COSTITUZIONALISTI
Consiglio direttivo 2003/2006 - Seduta del 28 settembre 2004

Il 28 settembre 2004 alle ore 17, presso lo studio Morbidelli in Roma, via Carducci 4, si riunisce il Consiglio direttivo dell’Associazione. Sono presenti i professori Bartole, presidente; Morbidelli, segretario; Ainis; Arcidiacono; Floridia; Pizzetti; Ridola. Verbalizza Floridia.

1. Comunicazioni del Presidente
Il Presidente anticipa che la prossima riunione del Consiglio direttivo si terrà a Padova il 21 ottobre alle ore 17,30, alla vigilia dell'assemblea generale annuale dell’Associazione. Si riserva di definirne e di diramarne al più presto l'ordine del giorno.
Sulla nota ed incresciosa vicenda della pubblicazione di alcune lettere falsamente attribuite ad alcuni membri dell'Associazione, rileva che essa segnala un grave malcostume, ma ritiene ‑ raccogliendo con ciò l’adesione dei presenti ‑ che non sia il caso di darvi alcun seguito né con comunicati né parlandone all'Assemblea. Sono altri e ben più seri i problemi di cui occuparsi, da quello “accademico” delle prospettive di riforma in merito alla definizione dei settori scientifico-disciplinari (per cui si parla addirittura di un accorpamento degli ecclesiasticisti nel nostro s.s.d.) a quelli, di rilievo civile e scientifico, posti dal progredire dei progetti di revisione costituzionale.
A quest’ultimo riguardo, stanti i suoi caratteri strutturali l'Associazione non può porsi che come sede di dibattito. Ciò può renderci meno “visibili” rispetto a gruppi e siti web impegnati su decise posizioni di merito: sembra tuttavia che l’Associazione in quanto tale, e a maggior ragione il suo direttivo, non debbano prendere delle posizioni su cui una parte dei suoi soci potrebbe non riconoscersi. Altro invece è stimolare l’interesse e creare occasioni perché si esprimano le posizioni individuali e gli orientamenti dominanti. Occorre però far riferimento a dati e testi abbastanza stabilizzati da poterne sensatamente parlare con il taglio dell’analisi scientifica: ma non troppo tardi, in modo da non far mancare la nostra voce nel dibattito in corso. Dopo breve discussione, ci si orienta sulla opportunità di fare il punto una volta che i progetti di riforma siano stati approvati almeno da una Camera, organizzando un dibattito o seminario su quel testo. La definizione dei dettagli viene rinviata al Direttivo e all'Assemblea di Padova.
Con riferimento all’organizzazione del Convegno nazionale e dell’Assemblea generale dei soci a Padova, il Presidente ricorda il ruolo di coordinamento assunto dal prof. Bertolissi, che intende provvedere anche alla stampa dei relativi Atti, e che ha preannunciato la presentazione in quella sede degli Scritti in memoria di Livio Paladin.
Il Presidente ricorda poi che per la stampa degli atti del convegno annuale di Bari vi è l’impegno del­l’organizzatore, il prof. Loiodice. Stante peraltro la tradizione di un’unica pubblicazione che contiene, accanto agli atti del convegno, anche l’Annuario dell'AIC, viene incaricato il prof. Pizzetti di curare questa parte del volume.

2. Attività preparatorie del convegno nazionale di ottobre e della assemblea dei soci
In vista dell’Assemblea generale ordinaria occorre preparare il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo; inoltre il Segretario dovrà (a) convocare i membri dell'Associazione con lettera raccomandata, anche se l’Assemblea risulta già programmata nel pieghevole predisposto per il convegno e trasmesso ai soci (sul punto taluno dei presenti rileva che occorrerebbe evitare una simile duplicazione e le relative spese, affidandosi esclusivamente alla posta elettronica: ma a norma dello Statuto ciò è al momento impossibile); (b) predisporre una circolare con un modulo per completare ed aggiornare gli indirizzi di posta elettronica dei soci. La convocazione sarà fatta per le ore 18 del giorno 22 ottobre 2004 presso l’Aula Magna dell’Università di Padova, palazzo del Bo. Il Presidente propone di fissare a tal fine il seguente ordine del giorno, su cui raccoglie l’approvazione del Direttivo:
1. Comunicazioni del Presidente;
2. Approvazione del verbale dell'Assemblea tenutasi a Bari il 17 ottobre 2003;
3. Approvazione del rendiconto consuntivo e del bilancio preventivo;
4. Deliberazione sulle domande di ammissione di nuovi soci ex art.4 dello Statuto dell'AIC;
5. Individuazione della sede e del tema del convegno annuale dell'Associazione per il 2005;
6. Rapporti con Associazioni consorelle di altri Paesi e/o di natura intenazionale;
7. Iniziative connesse con il 50° anniversario della Corte costituzionale;
8. Iniziative connesse con le riforme costituzionali in progetto;
9. Varie ed eventuali.
 
Con riferimento al convegno annuale del 2005, il Presidente ricorda che già il precedente direttivo aveva preso in considerazione la candidatura di Catania. Stante il grande rilievo e l’attualità di temi posti dal progetto di trattato costituzionale per l’Europa, che è stato definitivamente approvato il 18 giugno dalla Conferenza intergovernativa e sarà siglato il 29 ottobre dai rappresentanti degli Stati membri, è naturale guardare a ciò come argomento del convegno, definendo peraltro più precisamente il tema, che rischia di essere altrimenti troppo generico e onnicomprensivo. Su questo punto i presenti avanzano alcune proposte specificative: popolo, cittadinanza e rappresentanza nell'Unione europea; la cittadinanza e le cittadinanze europee; il rapporto tra lo statuto della cittadinanza e quello delle minoranze; cittadini e non cittadini, in particolare sotto il profilo dei diritti dei non cittadini nella/della Unione e negli/degli Stati, da affrontare in prospettiva comparata ed eventualmente in un’ottica non solo costituzionalistica (il welfare, l’istruzione ecc.).

Invece, per quanto riguarda lo stato attuale del diritto costituzionale nel nostro Paese, si profilano due tematiche di massima, da tenere peraltro in collegamento tra loro: da un lato, il “recupero” della tradizione culturale della scienza del diritto costituzionale; dall’altro, le questioni specifiche relative alle riforme in progetto, su cui attivare un dibattito attraverso il sito web dell'AIC e/o organizzare un seminario che eventualmente raccolga gli esiti di tale dibattito. Come già detto, queste iniziative dovrebbero attivarsi dopo la conclusione dell’iter presso la Camera dei deputati.
Un altro tema proposto da alcuni membri del direttivo è quello della privacy, su cui si potrebbe organizzare un seminario o eventualmente anche un convegno nell'ambito delle iniziative dell'AIC.

3. Ricerche per i cinquanta anni della Corte costituzionale: lettera del Presidente Zagrebelsky
Il Presidente comunica che nel 2006 la Corte intende attivare delle iniziative per la celebrazione del proprio cinquantennale, anche mediante iniziative di ampio respiro in collaborazione con l’AIC. E’ pervenuta al riguardo una lettera del Presidente della Corte, Gustavo Zagrebelsky, di cui il Presidente dà lettura. Il tema sarà ripreso e discusso all'Assemblea annuale dell'AIC, ma intanto se ne profilano alcune possibili direttrici, ad es. analisi sulla personalità e il contributo di alcuni giudici costituzionali del passato; sugli strumenti e le tecniche della Corte; sulla comparazione con alcune importanti esperienze di giustizia costituzionale all’estero. Il Presidente suggerisce di far leva su alcuni centri di studio caratterizzati da una solida e risalente esperienza di analisi della giustizia costituzionale, come ad esempio quelli di Ferrara, Messina e Pisa; e di individuare alcuni filoni di ricerca: la ricostruzione “statistica” delle tipologie delle decisioni e delle tecniche della Corte; l’evoluzione degli ultimi anni (a partire ad es. dalle acquisizioni del convegno di Trieste) in merito alle tecniche di decisione, con l’affermazione di tecniche nuove o il ritorno di strumenti meno in voga nel recente passato; il rapporto coi giudici remittenti, in particolare quanto al seguito dato alle sentenze della Corte (indirizzi all’interpretazione) e in genere quanto alla collaborazione tra la Corte e le autorità giudiziarie; i rapporti tra gli strumenti elaborati dalla nostra Corte e quelli emersi nella giurisprudenza costituzionale straniera. Pizzetti sottolinea anche l'opportunità di evidenziare le linee sviluppate dalla Corte in determinati grandi settori (ad es. quello tributario, del processo penale, del diritto amministrativo ecc.), e propone di promuovere a questo fine delle intese con gli studiosi di tali settori. Si profila in tal modo, nella discussione, l’idea di un ruolo di coordinamento dell’AIC, per cui accanto e attorno alle specifiche iniziative culturali dei costituzionalisti si porebbero disporre diverse inziative organizzate in collaborazione con i cultori di altrettante materie (lavoristi, civilisti, processual-penalisti, triburaristi, amministrativisti, internazionalisti, più uno propriamente comparatistico). Un altro profilo viene messo in luce rilevandosi che non si è mai fatto un vasto dibattito sulla legittimazione del ruolo della giustizia costituzionale (come negli USA): e qui potrebbe aprirsi anche un canale di collaborazione coi politologi. Non si tratterebbe peraltro di raccogliere tutto questo in un unico convegno: Ridola esprime forti perplessità al riguardo e suggerisce che se mai l’AIC potrebbe raccogliere i risultati di una pluralità di ricerche e di incontri e curare una raccolta di atti e/o scritti, come si è fatto in Germania per il Bundesverfassungsgericht; il Presidente rileva peraltro la grande entità dei costi di simili iniziative editoriali e la necessità anche a questo riguardo di una collaborazione con la Corte, nella quale peraltro vi sarà nel prossimo futuro un consistente rinnovamento.

4. Varie ed eventuali
Il Presidente riferisce in merito alla riforma dei piani di studi e alla collocazione degli insegnamenti costituzionalistici. Sul punto Ridola sottolinea l'incertezza che si è determinata sia sulla collocazione della materia nelle varie Facoltà, sia sulle connesse questioni del ruolo e del metodo del relativo insegnamento (con le note ricadute sulla manualistica); Pizzetti fa notare che occorre guardare al di là dei corsi di laurea in Scienze giuridiche, considerando anche l’arretramento della materia in altri contesti (Scienze politiche, Economia): rileva quindi che per una adeguata valutazione occorre raccogliere i dati delle singole sedi, Facoltà, corsi di laurea e scuole di specializzazione e, acquisiti i dati, darvi ampia pubblicità con una sorta di appello all’autocoscienza degli interessati. Si concorda sull'opportunità di richiedere un colloquio col sottosegretario sen. Siliquini.
Altro tema spinoso su cui è necessario raccogliere ulteriori informazioni e prendere posizione è quello delle iniziative in merito ad un nuovo tracciato dei raggruppamenti scientifico-disciplinari, che da un lato potrebbe rafforzare il gruppo delle materie pubblicistiche, ma dall'altro può far perdere identità ai costituzionalisti.

Il Presidente sottopone al Consiglio i verbali delle riunioni del 22 aprile e del 13 maggio. Sono approvati all’unanimità. Il prof. Ridola si occuperà della loro pubblicazione sul sito web dell’Associazione.

Il Presidente rinvia all'Assemblea generale di Padova l’approfondimento delle principali tematiche così dibattute e alle ore 19 chiude i lavori. I presenti concordano la successiva riunione (il 21 ottobre 2004, ore 18, a Padova), per la quale il Presidente disporrà la convocazione e l'ordine del giorno.

       Il presidente                                                                          Il segretario verbalizzante
       Sergio Bartole                                                                                   Giuseppe Floridia