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Scheda di lettura dei materiali della Convenzione europea

di Giorgio Repetto – giorgiorepetto@yahoo.it
(dottorando di ricerca in diritto costituzionale e diritto pubblico generale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma)

La finalità che si intende perseguire con questa scheda di lettura è rendere più agevole, per i lettori del sito, la ricerca e la consultazione dei documenti attinenti ai lavori della Convenzione contenuti nell’apposita sezione dei Materiali

Il lungo arco di tempo all’interno del quale si sono svolti i lavori della Convenzione europea nonché la rilevanza, per il futuro dell’Unione e degli Stati membri, dei temi affrontati in quella sede hanno infatti reso tanto doverosa quanto inevitabile la pubblicazione nel sito dell’Associazione italiana dei costituzionalisti di una serie di documenti il cui numero, al termine dei lavori della medesima Convenzione, ne rende non facile la lettura a chi vi si accosti senza aver seguito da vicino i singoli passaggi.

L’attuale fase di revisione dei Trattati comunitari nella direzione dell’elaborazione di un trattato costituzionale (su cui si veda F. Sorrentino, La nascita della costituzione europea: un’istantanea) ha preso le mosse, come noto, dalla dichiarazione su “Il futuro dell’Unione europea”, adottata il 15 dicembre 2001 in occasione del Consiglio europeo di Laeken. Questo documento – di cui la Redazione del sito forniva una scheda di lettura dal titolo La dichiarazione di Laeken e la Costituzione europea –, dopo aver indicato nella democrazia, nella trasparenza e nell’efficienza le sfide che l’Europa avrebbe dovuto affrontare in futuro, affidava alla costituenda Convenzione sull’avvenire dell’Europa il compito di dare una risposta agli interrogativi che in quella sede venivano posti.  

Già nella sessione inaugurale della Convenzione, il 28 febbraio 2002, il Presidente V. Giscard d’Estaing enunciava nel suo discorso come si sarebbero svolti i lavori della Convenzione, articolati in tre grandi fasi (di ascolto, di riflessione e di proposta vera e propria) secondo regole di procedura poi fissate in via definitiva il 14 marzo successivo (Nota sui metodi di lavoro ).

Dopo la prima fase di ascolto – durante la quale il sito dell’Associazione ha dato spazio ai contributi di istituzioni comunitarie, tra cui la Commissione e il Comitato delle Regioni , e dei partiti europei (Contributo dei membri del PSE della Convenzione: “Priorità per l’Europa” e il testo del PPE The Constitution of the European Union. Discussion paper) –, è stata avviata quella di riflessione, che ha visto nell’attività dei Gruppi di lavoro un momento centrale.

I Gruppi di lavoro hanno costituito infatti un’importante sede di riflessione e di discussione sui settori maggiormente rilevanti di cui la Convenzione era chiamata ad occuparsi, sino a porre le basi per lo svolgimento successivo del confronto con gli altri membri della stessa e con le istituzioni comunitarie.

In particolare:

a) per quanto riguarda la Carta dei diritti fondamentali dell’UE, le conclusioni del Gruppo II hanno inteso rispondere in senso affermativo ad entrambe le domande poste nel mandato, ovvero se la Carta andasse inserita nel testo del futuro trattato e se l’UE dovesse aderire alla CEDU. A ciò si accompagnava una proposta di modifica delle c.d. “clausole orizzontali” – artt. 51 e 52 – della Carta (su cui v. Appunto sulle proposte di modifica alle clausole orizzontali della Carta dei diritti in discussione presso la Convenzione europea, di C. Pinelli). Oltre a ciò, il sito ha pubblicato anche una Risoluzione del Parlamento europeo sull’impatto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e il suo status futuro e, da ultimo, un documento elaborato dal Praesidium della Convenzione dal titolo Spiegazioni aggiornate relative al testo della Carta dei diritti fondamentali. Sui rapporti dell’Unione europea con il Consiglio d’Europa, da ultimo, particolare rilevanza hanno rivestito la nota dello stesso Consiglio (Freedom, Security and Justice for the whole of Europe) nonché la Dichiarazione su un partenariato istituzionale rafforzato tra il Consiglio d’Europa e l’Unione europea.

b) in relazione al ruolo dei Parlamenti nazionali, oltre alle conclusioni del Gruppo IV, veniva pubblicato un contributo di 45 parlamentari nazionali, membri della Convenzione, (Ruolo dei parlamenti nazionali ) e un intervento dal titolo Sussidiarietà e parlamenti nazionali: evitare la confusione istituzionale, di F. Petrangeli.

c) nei settori della ripartizione di competenze e della semplificazione delle procedure legislative e degli strumenti si segnalano, oltre alle conclusioni dei relativi gruppi, alcune note trasmesse dal Praesidium alla Convenzione (Descrizione del sistema attuale di ripartizione delle competenze, Delimitazione di competenze tra L’Unione europea e gli Stati membri, Strumenti per l’esercizio delle competenze nel sistema attuale e Le procedure legislative (compresa la procedura di bilancio): stato attuale nonché un intervento di C. Pinelli (Appunto sulla delimitazione di competenze UE/Stati membri e sugli “strumenti” (o fonti del diritto comunitario).

Parallelamente a ciò, si veda poi la nota del Segretariato dedicata alla Semplificazione dei trattati ed elaborazione di un trattato costituzionale.

d) in materia di azione esterna e di difesa, in aggiunta alle conclusioni dei relativi Gruppi di lavoro e ad un intervento di L. Gianniti (Note a margine della proposta di istituire un Rappresentante esterno dell’Unione europea, particolare rilevanza nel dibattito pubblico – istituzionale hanno rivestito sia le Proposte congiunte franco – tedesche nel settore della politica europea in materia di sicurezza e difesa che i discorsi di L. Dini (La politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, La Difesa Europea, Un Ministro degli Esteri europeo e J. Santer (Action extérieure de l’Union. Défense).

e) al tema dei poteri locali e regionali ha prestato la sua attenzione l’omonimo Gruppo di contatto, la cui sintesi delle conclusioni è stata pubblicata nel presente sito. Oltre a questa, data l’importanza della materia anche alla luce della riforma del Titolo V della nostra Carta costituzionale, si è scelto di concedere un ampio spazio ai contributi del Comitato delle Regioni (Comitato delle Regioni e futuro dell’Unione europea, Ruolo degli enti regionali e locali nell’integrazione europea), del Parlamento europeo (Ruolo dei poteri regionali nella costruzione europea, dei membri della Convenzione (tra cui Il ruolo delle Regioni con poteri normativi nell’UE nonché del Praesidium stesso (La dimensione regionale e locale in Europa). 

In relazione al tema più delicato e politicamente complesso, quello delle Istituzioni, numerosi sono stati i contributi e i documenti pubblicati nel sito: si segnalano, per la loro rilevanza, la comunicazione della Commissione (For the European Union: Peace, Freedom, Solidarity) accompagnata dal discorso del suo presidente, R. Prodi (La nuova struttura istituzionale dell’Unione), il Contributo franco – tedesco sull’architettura istituzionale dell’Unione, i contributi di alcuni membri della Convenzione (Elementi chiave della riforma istituzionale, Proposta per una Presidenza unificata , Il funzionamento delle istituzioni e Per una presidenza unica, a termine, del Consiglio europeo e della Commissione) nonché una nota del Praesidium del 10 gennaio 2003 (Funzionamento delle istituzioni.

Esaurita la fase di riflessione, un impulso significativo per il passaggio alla fase propositiva è stato sicuramente il Progetto preliminare di trattato costituzionale, reso noto dal Praesidium già il 28 ottobre 2002.

Sulla base del dibattito emerso nei Gruppi di lavoro, nei contributi dei membri della Convenzione nonché negli altri progetti non ufficiali di trattato costituzionale, a distanza di più di tre mesi da questo documento sono stati gradualmente resi noti dal Praesidium e conseguentemente pubblicati nel sito dell’Associazione i progetti di articoli delle varie parti del Trattato costituzionale, che intanto andava assumendo una precisa fisionomia:

a) Parte I, comprendente il Preambolo, i Titoli I, II e III (Definizione e obiettivi dell’Unione, Diritti fondamentali e cittadinanza dell’Unione e Competenze dell’Unione), IV (Istituzioni, nei due testi del 23 aprile 2003 e del successivo 2 giugno), V (Esercizio delle competenze dell’Unione, al cui interno sono in seguito stati inseriti gli articoli relativi a Spazio di libertà, sicurezza e giustizia, Azione esterna dell’Unione e Cooperazioni rafforzate), VI (Vita democratica dell’Unione), VII (Finanze dell’Unione), VIII (L’Unione e l’ambiente circostante) e IX (Appartenenza all’Unione, su cui l’intervento di L. Gianniti relativo a La revisione del futuro Trattato costituzionale e il diritto di recesso: sull’ambiguo processo di costituzionalizzazione  dell’Unione);

b) Parte II, comprendente il testo rivisto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione;

c) Parte III, riguardante le singole politiche e il funzionamento dell’Unione (su cui si veda il progetto di articoli del 27 maggio 2003 e i relativi commenti nonché il progetto rivisto del 12 giugno 2003 ) ;

d) Parte IV, contenente le Disposizioni generali e finali (nelle versioni del progetto di articoli del 2 aprile 2003, del successivo progetto con commenti del 26 maggio e, da ultimo, del 12 giugno).

e) Alle quattro parti si aggiungono poi due protocolli, dedicati rispettivamente alla Applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità e al Ruolo dei Parlamenti nazionali nell’Unione europea.

La fase propositiva è quindi passata attraverso successive redazioni dei vari progetti di articoli, elaborate dal Praesidium sulla base dei numerosi emendamenti presentati dai membri della Convenzione.

Da ultimo, il sito dell’Associazione ha pubblicato i documenti riguardanti le battute finali del lavoro della Convenzione, le quali hanno visto un primo momento di verifica importante nel Consiglio europeo di Salonicco del 20 giugno u.s., in occasione del quale il Presidente Giscard (di cui il sito riporta la Relazione orale formulata in quella sede) presentava la versione definitiva delle prime due parti del Trattato costituzionale.

Successivamente a tale data, il plenum della Convenzione è tornato a riunirsi il 10 luglio u.s. per approvare in via definitiva le restanti parti III e IV del Progetto di trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa, presentate insieme alla Relazione del Presidente e alla Dichiarazione di Roma al Consiglio europeo del 18 luglio, sancendo in tal modo la conclusione ufficiale dei lavori della Convenzione e l’apertura della fase, non meno complessa, di decisione politica sugli esiti del processo costituente europeo.

 


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